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Territorio
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Dai suoi 161 metri
di altezza, Carini domina l’incantevole golfo che va da Capo Raìs
ad Isola delle Femmine, abbracciata da monti su cui sgorgano freschissime
acque. Questa conformazione geografica e la ricchezza del territorio, hanno
fatto si che Carini fosse già abitata dal Paleolitico, testimonianza
ne sono i numerosi resti rinvenuti nelle grotte di Carburangeli, Puntali-Armetta
e Maccagnone.
IL
CASTELLO DI CARINI
Otto secoli di storia, di eventi. Tanti ne conta il castello di Carini e sono un ricco passato degno di rispetto e di attenzione. La tragica impronta della mano insanguinata, secondo la leggenda, doveva trovarsi nell' ala ovest, quella in parte crollata per vetusta' ed abbandono negli anni '70. L' uso improprio del castello e poi il suo totale abbandono segnano, a partire dai primi decenni del secolo, il declino di questo straordinario complesso, passato in poco tempo dai fasti di un casato ricco di quattro secoli di storia, alla rudezza di ricovero per presidi militari, per profughi, agli stravolgimenti di caserma e prigione. Quanto poteva essere asportato fu fatto scomparire, depredando il luogo di tangibili testimonianze del suo importante passato. Se ancora si colgono i segni della prima cinta muraria con annessa porta medioevale a sesto acuto come unico ingresso al borgo, ed i segni della seconda cinta con arco ogivale di accesso al castello, se puo' cogliersi la spazialita' della grande corte interna, malgrado i crolli, l' imponenza dell' architettura e dell' ornato della grande torre quadrata, dei grandi saloni nell' ala nord-est, l' essenzialita' militare di camminamenti al di sopra dei muri, le sovrapposizioni, stratificazioni, addizioni, non meno evidenti e drammaticamente emozionanti sono i segni di dissesti, lesioni, fratture, crolli; specchio inesorabile di progressivo inarrestabile degrado. La forte mole del castello e' ancora un primario riferimento percettivo nel territorio, un monito contro l' assalto volgare di costruzioni contemporanee, legali e non, al suo intorno. Le immagini fotografiche degli anni '40 evidenziano ancora un castello turrito isolato su roccia viva, segnato a valle soltanto da oliveti e da muri di pietrame a secco, suddivisione a vista delle proprieta' terriere. All' inizio degli anni '80 l' Assessorato Regionale per i Beni Culturali ed Ambientali per tramite della Soprintendenza da' avvio ai primi consolidamenti per le situazioni a maggior rischio ed alla realizzazione di coperture provvisorie in lamiera che, dopo decenni di infiltrazioni d' acqua, finalmente difendono la fabbrica da eventi meteorici. |
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ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE UGO MURSIA VIA TRATTATI DI ROMA N. 6 90044 CARINI (PA) Tel. 0918688072 Plesso di VIA PASCOLI Tel. 0918660786 |